zona industriale La Martella
zona industriale La Martella
Territorio

Riforma dei consorzi industriali, Comune di Matera è contrario

Consiglio comunale si oppone alla legge sulla società Api-Bas

"Il Consiglio comunale ha assunto una decisione importante e grave allo stesso tempo: valutare le modalità con le quali ricorrere alla Corte costituzionale per scongiurare una legge della Regione Basilicata, quella che stravolge e accorpa (seppure in tempi differiti) i consorzi industriali di Matera e Potenza."

Così inizia una nota del sindaco Bennardi sulla questione della riforma dei consorzi industriali. il comunicato poi continua:

"Non si tratta di una decisione di poco conto, dal momento che pone il capoluogo di provincia nelle condizioni di doversi difendere dal massimo ente territoriale, la Regione, appunto. Stiamo parlando del soggetto che dovrebbe essere il riferimento degli interessi e della tutela del territorio ma che, nella realtà, pare avere assunto un ruolo diametralmente opposto, dal quale Matera è costretta di volta in volta a mobilitarsi per salvaguardare funzioni e presidi: per l'assegnazione delle risorse regionali; per la riforma sanitaria che mortifica l'ospedale Madonna delle Grazie; addirittura per la distribuzione dei vaccini; e, ancora, per la riforma dei consorzi industriali.

Non siamo tra quelli che pensano che l'esperienza dei Consorzi sia obsoleta o addirittura superata, al contrario siamo tra coloro che prevedono una seconda giovinezza in sinergia con le esperienze dei distretti industriali e con altre che in modo diffuso operano sul territorio. In questa logica di interventi dovrebbe collocarsi il senso della funzione di una politica regionale per lo sviluppo: una nuova strategia industriale rivolta alla promozione e alla qualificazione dei fattori di produttività, competitività, innovazione e coesione.

Paradossalmente, da propulsore per il potenziamento delle attività esistenti per la programmazione dello sviluppo, la Regione diventa il freno dello sviluppo economico, produttivo e sociale del territorio. Siamo per una Basilicata unita e coesa, ma i chilometri che ci separano dall'istituzione regionale sono molti di più della distanza segnata sulla cartina geografica.

Non si tratta di voler perseguire interessi di parte, né tantomeno di campanile, dal momento che questa riforma ha destato la più trasversale, ampia e netta contrarietà di associazioni di categoria, sindacati, Anci, partiti politici di schieramenti diversi, l'Ufficio legislativo della stessa Regione, lavoratori. L'elenco delle motivazioni è lungo, e solo gli amministratori regionali pare non riescano a ravvedere l'importanza e la serietà delle ragioni che riguardano una materia così complessa e di vitale importanza per tutta la Basilicata: fortissimi sono i dubbi di tipo costituzionale (i Consorzi ASI devono essere costituiti sotto forma giuridica di enti pubblici economici e non di società per azioni e devono essere rappresentativi della realtà istituzionale ed economica del territorio); la provincia di Matera sarebbe disciplinata diversamente dalla provincia di Potenza; non esistono un piano industriale della nuova società per azioni né una visione strategica; vi sono rischi per il processo di costituzione delle Zone economiche speciali; è una riforma che va a danno di chi ha operato correttamente mentre ad altri si è permesso di pagare costi di gran lunga inferiori o non pagare affatto, accumulando un debito monstre.

In sostanza, per mettersi alle spalle un dissesto da circa 80 milioni di euro accumulato dal Consorzio Asi di Potenza, la Regione – anziché replicare e valorizzare l'esempio virtuoso nella gestione delle aree industriali di Matera - compie l'ennesimo atto di centralizzazione, attraverso una riforma approssimativa, avviata in una direzione fallimentare.

Con il Consiglio comunale, intendiamo difendere le prerogative di un territorio che non riceve la giusta considerazione da parte dell'istituzione regionale e salvaguardare il Consorzio industriale di Matera che nei prossimi anni è chiamato a giocare un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda le aree Zes e i processi che potranno innescarsi con il recovery fund."
  • Aree industriali
  • Domenico Bennardi
Altri contenuti a tema
Allagamenti per le piogge, il Comune punta sui palombari riposti Allagamenti per le piogge, il Comune punta sui palombari riposti Sono drenaggi di acqua. L'ente si candida a un bando
Giunta Bennardi, settembre mese di rimpasto? Giunta Bennardi, settembre mese di rimpasto? “Campo Democratico” chiede strada nell’esecutivo
“Matera pronta a collaborare per l’accoglienza dei profughi afghani” “Matera pronta a collaborare per l’accoglienza dei profughi afghani” Il sindaco Bennardi annuncia anche l’adesione all’iniziativa degli Stati Generali delle Donne
Isole pedonali no Bike, ordinanza per renderle più sicure Isole pedonali no Bike, ordinanza per renderle più sicure Bennardi difende il provvedimento che limita bici e monopattini
Murgia Timone, consegna lavori Parco Storia dell’Uomo Murgia Timone, consegna lavori Parco Storia dell’Uomo Ultimate le ultime opere. Il sindaco Bennardi fa il punto della situazione
Assestamento bilancio, M5S difende l’operato dell’amministrazione Assestamento bilancio, M5S difende l’operato dell’amministrazione I Cinque stelle soddisfatti dell’azione amministrativa della Giunta Bennardi a dieci mesi dall’insediamento
Bennardi: “il Cinema può e deve svolgere un ruolo trainante” Bennardi: “il Cinema può e deve svolgere un ruolo trainante” Intervento del Sindaco dopo le dichiarazioni di Roberto Stabile, presidente della Lucana Film Commission
Inaugurazione Parco dei Comuni a Potenza, Matera non invitata Inaugurazione Parco dei Comuni a Potenza, Matera non invitata Dispiaciuto il sindaco Bennardi per la mancata mail: “Una telefonata o messaggio, avrebbe evitato il malinteso”.
© 2001-2021 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
MateraLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.