degrado Vico Commercio
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Vita di città

Sassi: lamentele dei commercianti, risponde il Comune

Botta e risposta sull’assenza di decoro in alcune strade

Nel cuore del Sasso Barisano, tra Vico Lombardi e Vico Commercio, c'è una situazione di degrado e un'assenza totale di igiene che merita l'attenzione e l'intervento dell'amministrazione comunale per il ripristino del decoro dei luoghi. Questa la denuncia di qualche giorno fa dei commercianti della zona per bocca di Gianni Genco, presidente Fipe-Confcommercio.

Genco aveva sottolineato una situazione di estremo degrado, soprattutto nei pressi del ponte di ferro di Vico Commercio, dove sono state rinvenute numerose siringhe (utilizzate presumibilmente per iniettarsi droga) e di rifiuti di vario genere.

Il rappresentante dei commercianti aveva parlato anche delle segnalazioni fatte dagli abitanti della zona che avevano notato movimenti strani, presumibilmente legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e addirittura un via vai di donne che trovavano rifugio all'interno delle grotte presenti nelle vicinanze per prostituirsi.
Una situazione intollerabile notata anche dai numerosi turisti che accalcano le strade dei Sassi in questi giorni, a cui l'amministrazione comunale è stata invitata a porre rimedio, provvedendo alla pulizia dei luoghi e murando le grotte: posto privilegiato di spaccio e prostituzione.

Pronta la risposta del Comune per fugare anche ogni dubbio circa le responsabilità del governo municipale rispetto alla situazione di degrado creatasi nella zona.

Innanzitutto, - sottolineano da Palazzo di Città- "Gli immobili di Vico Commercio e Via Lombardi, che risultano essere degradati e che sono diventati ricettacolo di rifiuti di ogni genere, non sono di proprietà demaniale ma appartengono a privati: il Comune non può provvedere a murarne gli ingressi come da più parti viene sollecitato". Nondimeno il Comune non vuole esentarsi dai propri doveri.

Infatti, nei giorni scorsi tecnici comunali si sono recati in loco per verificare lo stato dei luoghi. Inoltre, il municipio si attiverà nei prossimi giorni intimando ai proprietari degli immobili di provvedere con una certa urgenza alla pulizia, al ripristino e alla messa in sicurezza dei luoghi, sottolineando come in caso di mancata ottemperanza, il Comune provvederà ad effettuare gli interventi in danno ai proprietari.

Ci sono anche alcuni locali che sono di proprietà comunale, ma che sono stati abusivamente recintati da un privato: queste zone saranno bonificate, eliminando la recinzione illegittimamente posta ed effettuando la pulizia dei luoghi per il ripristino del decoro urbano.

Quindi, - dice l'assessore all'ambiente di Matera, Giuseppe Tragni, rispondendo alle sollecitazioni di Genco- il Comune farà la sua parte, ma anche i privati devono fare la loro.

"Il Comune incrementerà la vigilanza sui luoghi, ma è necessario che tutti facciano la propria parte, ad iniziare dai privati che hanno l'obbligo di mantenere in condizioni igienico sanitarie idonee i propri locali, vigilando e intervenendo sulle loro proprietà"- afferma Tragni, stigmatizzando poi il degrado causato da condotte incivili ed illegali.

"Esprimo ferma condanna inoltre dei comportamenti incivili e persino illegali di chi non si fa scrupoli di deturpare un patrimonio di tutti. Ben vengano le segnalazioni da parte dei cittadini e delle associazioni di categoria ma per far sì che la città resti pulita è necessario che tutti diventino sentinelle attive del territorio. Interverremo con fermezza per far rispettare le norme sanzionando le azioni illecite e ripristinando prontamente il decoro dei luoghi"- conclude l'assessore comunale all'ambiente.

Tra qualche giorno, dunque l'inizio degli interventi per mettere fine ad una situazione che lede l'immagine della città Capitale Europea della cultura.

Roberto Varvara
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