
Cronaca
Sequestrato un complesso edilizio in costruzione in piazza Bianco
Sei persone sono indagate: la Procura contesta reati urbanistici e falso ideologico
Matera - giovedì 26 febbraio 2026
13.56
Con le accuse di violazioni edilizie e urbanistiche e di falso ideologico, sei persone sono indagate in un'inchiesta della Procura di Matera che ha portato al sequestro preventivo di un complesso edilizio in fase di costruzione a Matera, in piazza Michele Bianco.
Il provvedimento emesso dal gip del Tribunale locale, su richiesta della Procura, è stato eseguito dai militari della Guardia di finanza (nucleo di polizia economico-finanziaria). Secondo l'accusa, l'intervento edilizio sarebbe stato ''eseguito sulla base di titoli abilitativi ritenuti solo apparentemente formati, poiché viziati da illegittimità macroscopiche e in contrasto con la disciplina urbanistico-edilizia di riferimento'', secondo quanto comunicato dalla Procura. Il decreto di sequestro richiama, in particolare, la realizzazione di lavori di edificazione del compendio immobiliare per una volumetria complessiva di 11.619,20 metri cubi di cui 9.310,15 ritenuti ''in assenza di valido titolo edilizio''.
Alle sei persone indagate, a vario titolo, in relazione alla progettazione, autorizzazione amministrativa e realizzazione dell'intervento edilizio, sono contestati reati urbanistico-edilizi, ipotesi di falso ideologico e violazioni connesse alla disciplina sul procedimento amministrativo e alla rappresentazione della regolarità urbanistica nelle pratiche edilizie e nelle varianti in corso d'opera. Il sequestro è stato disposto per evitare la prosecuzione delle opere e possibili compromissioni dell'assetto urbanistico-ambientale.
In ogni caso la Procura precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che il decreto di sequestro preventivo è stato adottato sulla base di una valutazione cautelare e provvisoria degli elementi fin qui acquisiti. Le ipotesi di reato e le ricostruzioni accusatorie dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento e nel pieno contraddittorio con gli interessati. Nei confronti di tutti gli indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva irrevocabile di condanna.
Il provvedimento emesso dal gip del Tribunale locale, su richiesta della Procura, è stato eseguito dai militari della Guardia di finanza (nucleo di polizia economico-finanziaria). Secondo l'accusa, l'intervento edilizio sarebbe stato ''eseguito sulla base di titoli abilitativi ritenuti solo apparentemente formati, poiché viziati da illegittimità macroscopiche e in contrasto con la disciplina urbanistico-edilizia di riferimento'', secondo quanto comunicato dalla Procura. Il decreto di sequestro richiama, in particolare, la realizzazione di lavori di edificazione del compendio immobiliare per una volumetria complessiva di 11.619,20 metri cubi di cui 9.310,15 ritenuti ''in assenza di valido titolo edilizio''.
Alle sei persone indagate, a vario titolo, in relazione alla progettazione, autorizzazione amministrativa e realizzazione dell'intervento edilizio, sono contestati reati urbanistico-edilizi, ipotesi di falso ideologico e violazioni connesse alla disciplina sul procedimento amministrativo e alla rappresentazione della regolarità urbanistica nelle pratiche edilizie e nelle varianti in corso d'opera. Il sequestro è stato disposto per evitare la prosecuzione delle opere e possibili compromissioni dell'assetto urbanistico-ambientale.
In ogni caso la Procura precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che il decreto di sequestro preventivo è stato adottato sulla base di una valutazione cautelare e provvisoria degli elementi fin qui acquisiti. Le ipotesi di reato e le ricostruzioni accusatorie dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento e nel pieno contraddittorio con gli interessati. Nei confronti di tutti gli indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva irrevocabile di condanna.
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