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Ticket sanitari, numeri di record in Puglia e Basilicata

In Basilicata niente ticket per il 70% dei pazienti

In Italia il 70% delle ricette per esami, visite specialistiche, analisi di laboratorio, lastre, risonanze, ecografie e altre prestazioni di diagnostica strumentale viene effettuato con esenzione del ticket: 145 milioni su 207 milioni di euro.

Una percentuale che in alcune regioni (Calabira, Campania e Sicilia) raggiunge vette da record e che tocca in Puglial'82% dei pazienti, mentre in Basilicata riguarda il 72% dei cittadini.
Questi i dati resi pubblici dalla Direzione generale del sistema informativo e statistico del Ministero della Salute sul flusso delle ricette di specialistica ambulatoriale nel 2012. Non è dunque un caso che uno dei primi punti del Patto della salute è proprio la riforma dei ticket sanitari.

L'analisi del ministero prende in esame, però, anche le altre tipologie di esenzione ovvero quelle legate alle patologie o malattie rare, e quelle spettanti agli invalidi. Gli esenti per condizione sono gli invalidi (ad eccezione degli invalidi di guerra per i quali è previsto un codice di esenzione specifico), i ciechi assoluti, i sordomuti, gli infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali, le donne in stato di gravidanza (dalla 1° alla 41° settimana), le donne incinte a rischio, i detenuti e gli internati, gli obiettori di coscienza in servizio civile, i soggetti ai quali vengono effettuate prestazioni diagnostiche per screening, e i cittadini extracomunitari non in regola privi di risorse economiche ai quali vengono effettuate prestazioni ambulatoriali urgenti.
Dati fondamentali che serviranno a mettere su l'ultima riforma dei ticket sanitari, prevista nel prossimo Patto per la Salute, e attesa per novembre 2014.
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