Furti e assalti ai bancomat, nuova strategia regionale

Prefettura firmano accordo con Abi

mercoledì 25 febbraio 2026 21.59
Per contrastare gli assalti alle apparecchiature bancomat e i reati predatori ai danni della clientela delle banche, le Prefetture di Potenza e di Matera hanno firmato un nuovo protocollo d'intesa con l'Abi, valido in tutto il territorio regionale. L'intesa è stata siglata a Potenza dai prefetti Michele Campanaro e Maria Carolina Ippolito con Marco Iaconis, coordinatore nazionale del centro di ricerca dell'Abi sulla sicurezza anticrimine, l'Ossif, in rappresentanza degli istituti di credito aderenti e presenti in Basilicata.

Presenti all'incontro anche i rappresentanti delle forze dell'ordine, delle Province, della commissione regionale Abi e della sede regionale di Banca d'Italia. Sono stati presentati i dati del fenomeno di furti agli atm: nella regione, tra consumati e tentati, gli episodi sono stati 12 nel 2024 e 20 nel 2025, con una maggiore incidenza in provincia di Potenza. Quest'anno finora sono tre, di cui uno andato a segno, in provincia di Potenza; nessuno in quella di Matera.

In provincia di Matera: La firma del protocollo ''conferma la forte attenzione dello Stato riservata al contrasto dei reati predatori in danno del sistema bancario - ha detto il prefetto di Potenza Michele Campanaro - fenomeno che incide fortemente sulla percezione di sicurezza delle nostre comunità. La scelta, poi, di collocare la firma del documento pattizio nell'ambito della conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza è espressione della volontà di affrontare in modo unitario fenomeni che travalicano i confini provinciali, lanciando un messaggio chiaro: non consentiremo che la Basilicata continui ad essere terreno di incursioni criminali provenienti dai territori limitrofi. Il protocollo di oggi va esattamente in questa direzione''. Il documento punta alla prevenzione e prevede campagne periodiche di informazione e sensibilizzazione che le banche organizzano in favore dei propri clienti, finalizzate a conoscere le principali tipologie di frodi, formazione specifica degli operatori di filiale e del servizio clienti, sistemi di monitoraggio per prevenire e bloccare tempestivamente transazioni sospette, collaborazione attiva con le forze di polizia.