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Alsia, rinviata decisione sulla riorganizzazione

I dipendenti denunciano il totale disinteresse della politica lucana

Si è conclusa con un nulla di fatto la seduta congiunta di ben due commissioni consiliari per deliberare sulla riorganizzazione dell'Alsia. Discussione rinviata a lunedì 9 febbraio, alle ore 10.30, presso il parlamentino del Consiglio regionale di Basilicata. Intanto i dipendenti dell'Agenzia lucana per lo sviluppo e l'innovazione in agricoltura denunciano il totale disinteresse con cui l'amministrazione regionale gestisce l'ente.

Punto all'ordine del giorno della Commissione "Affari istituzionali" e della Commissione "Attività produttive, Ambiente e Territorio", il disegno di legge riguardante la "Riorganizzazione dell'attività amministrativa dell'Alsia".

L'Alsia, con le modifiche previste dal ddl alla legge regionale n. 38 del 1996 e sue modifiche ed integrazioni, si configura come lo strumento pubblico per attuare e gestire le politiche pubbliche del settore dell'Agricoltura che la Regione intenderà affidarle. Andranno rafforzati – si legge nella relazione di accompagnamento al ddl - tra le strutture della Regione e l'Alsia i sistemi di raccordo, programmazione e controllo che dovranno più spiccatamente assumere approcci funzionali piuttosto che meramente adempimentali. Le principali novità che si propongono con il ddl fanno riferimento ad ambiti organizzativi e funzionali.

Al termine di una lunga discussione, i due organismi consiliari hanno deciso di rinviare l'esame del provvedimento a lunedì prossimo per ulteriori approfondimenti e la presentazione di eventuali emendamenti. Previsto l'arrivo in aula per martedì 10 Febbraio.

A denunciare l'inaccettabile situazione in cui versa l'ente regionale sono i dipendenti di ruolo che scrivono in una nota stampa: "La situazione a febbraio 2015 è la seguente: niente legge di proroga del Commissariamento da parte del Consiglio Regionale, niente nomina del Commissario da parte della Giunta, niente legge di riordino, niente stipendio per i dipendenti, niente pagamenti dei fornitori. Di che cosa si occuperà mai il Consiglio Regionale, se non "ricorda" di governare neanche un suo ente strumentale? Come elettori, come dipendenti dell'Alsia, come cittadini lucani ci piacerebbe saperlo".

"Gli stessi dipendenti - continua la nota - stanchi di trovarsi fra l'incudine dell'opinione pubblica che li assimila ai "fannulloni" di una PA sempre più screditata, ed il martello dei politici regionali, attenti solo ai giusti equilibri interni ai partiti guardando all'Alsia solo come "postazione retribuita di vertice", hanno sottoscritto, più del 90%, una richiesta per entrare a far parte del ruolo unico regionale trasmessa in data 29 gennaio ai Presidenti di Giunta e Consiglio Regionale, nonché a tutti i consiglieri della massima assise lucana. Intanto l'organizzazione interna si sfalda, i rapporti fra colleghi si esasperano, i Commissari, nominati per periodi brevissimi, sono sempre più disincentivati a decidere qualunque cosa".
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