
Ospedale e sanità
Campagna di prevenzione per tumori alla prostata
Iniziativa della Regione Basilicata: i primi dati
Matera - lunedì 23 febbraio 2026
Oltre settemila cittadini lucani hanno partecipato finora alla campagna di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla prostata in Basilicata, iniziata sei mesi fa. I dati sono stati presentati dall'assessore alla salute Cosimo Latronico in una conferenza nella sede della Regione, a Potenza.
Dall'avvio della campagna ad oggi, sono 7.071 i questionari compilati dai cittadini lucani, con maggiore partecipazione nella fascia 50-70 anni. Dopo i questionari è iniziata la fase operativa. In totale sono 3.871 i test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche (RM) di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini, mentre 19 pazienti hanno effettuato la risonanza multiparametrica e biopsia. Sono 11, inoltre, i pazienti che sono stati già sottoposti a intervento chirurgico. Il monitoraggio vede l'azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza come capofila e si svolge in collaborazione con le aziende sanitarie provinciali Asp e Asm e con il centro oncologico Irccs Crob.
"I dati di questo semestre rappresentano un risultato importante per la salute pubblica della nostra Regione - ha dichiarato Latronico -. Lo screening prostatico non è solo un test ma un investimento concreto: intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa offrire maggiori probabilità di successo terapeutico con un impatto meno invasivo sulla qualità della vita. Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari futuri''.
Dall'avvio della campagna ad oggi, sono 7.071 i questionari compilati dai cittadini lucani, con maggiore partecipazione nella fascia 50-70 anni. Dopo i questionari è iniziata la fase operativa. In totale sono 3.871 i test del Psa eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche (RM) di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini, mentre 19 pazienti hanno effettuato la risonanza multiparametrica e biopsia. Sono 11, inoltre, i pazienti che sono stati già sottoposti a intervento chirurgico. Il monitoraggio vede l'azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza come capofila e si svolge in collaborazione con le aziende sanitarie provinciali Asp e Asm e con il centro oncologico Irccs Crob.
"I dati di questo semestre rappresentano un risultato importante per la salute pubblica della nostra Regione - ha dichiarato Latronico -. Lo screening prostatico non è solo un test ma un investimento concreto: intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa offrire maggiori probabilità di successo terapeutico con un impatto meno invasivo sulla qualità della vita. Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari futuri''.
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