Nucleare, aree idonee della Basilicata
Nucleare, aree idonee della Basilicata
Enti locali

Deposito nucleare, stringono i tempi per presentare le osservazioni

Ribadito ancora una volta il "no" ma ora serve concretizzare gli atti

Mancano quasi tre settimane al termine stabilito per la consultazione pubblica sul deposito nazionale nucleare. I tempi, dunque, stringono. La pubblicazione della Cnapi (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) è avvenuta il 5 gennaio. Da quel momento inizia il conto alla rovescia di 60 giorni per presentare le osservazioni.

Era stata richiesta una proroga con un prolungamento dei tempi, da 2 a 4 mesi, ma è poi intervenuta la crisi di governo e la formazione del nuovo. Fatti politici che hanno tenuto impegnato il Parlamento. E quindi, almeno per ora, il termine è lo stesso indicato il 5 gennaio.

Il Consiglio regionale della Basilicata, riunito ieri in modalità telematica, ha approvato all'unanimità una risoluzione sulla localizzazione del deposito nazionale di stoccaggio per le scorie nucleari per scongiurare l'ipotesi che possa essere collocato in territorio lucano. La risoluzione verrà inviata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel documento si fa riferimento ai 16 siti lucani ritenuti potenzialmente idonei (nei territori di Genzano, Acerenza, Oppido Lucano, Matera, Bernalda, Irsina, Montalbano, Montescaglioso) e si impegna la giunta regionale a ''praticare ogni utile iniziativa finalizzata a far desistere il Governo da ogni possibilità di allocare sul territorio regionale il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi''.

L'assise propone di nominare una cabina di regia composta da persone in possesso delle competenze tecnico-scientifiche, nonché giuridiche e di promuovere forme di partecipazione democratica della comunità regionale oltre a raccordare e supportare le iniziative congiunte con i Comuni direttamente coinvolti al fine di predisporre le necessarie osservazioni da presentare alla Sogin. Viene espresso ''l'assoluto diniego della Basilicata allo stoccaggio delle scorie nucleari italiane sul proprio territorio''.

Rispetto alla proposta di una cabina di regia, in realtà, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha già tenuto varie riunioni per redigere le osservazioni, giungendo all'esclusione dei siti lucani per interferenze con la struttura naturalistica dei territori e con i bacini idrici e per la presenza antropica, soprattutto legata alla vocazione agricola delle aree interessate. Inoltre la Regione Basilicata si confronterà con la Puglia sulle osservazioni da presentare perché quattro dei siti individuati in territorio lucano ricadono anche sull'altro versante regionale. In Puglia, inoltre, è stato individuato un ulteriore sito a Gravina per un totale di 17 luoghi potenzialmente idonei nell'area appulo-lucana. Tra questi mentre quattro siti a cavallo tra le due regioni: due sono condivisi tra Matera e Altamura e altri due tra Matera e Laterza.
  • Deposito nucleare
Altri contenuti a tema
Deposito nucleare, Regione convoca Comuni Deposito nucleare, Regione convoca Comuni Una videoconferenza per illustrare i contenuti del documento con le osservazioni
Deposito nucleare, primo via libera alla proroga Deposito nucleare, primo via libera alla proroga Ci sarà più tempo per presentare le osservazioni
No scorie: mobilitazione contro la realizzazione del deposito nucleare domenica 28 febbraio No scorie: mobilitazione contro la realizzazione del deposito nucleare
Nucleare: i siti indicati a Matera sono in aree di valore storico e archeologico Nucleare: i siti indicati a Matera sono in aree di valore storico e archeologico Le valutazioni del Dipartimento ambiente della Regione
Una scultura per dire no al deposito nucleare Una scultura per dire no al deposito nucleare L’opera consegnata dagli artisti De Pace e Scozzafava al sindaco Bennardi
Nucleare: la Regione prepara le carte Nucleare: la Regione prepara le carte Per contrastare la localizzazione del deposito. Ecco la mappa di Matera
I giovani della politica uniti contro il nucleare I giovani della politica uniti contro il nucleare Da destra a sinistra, tutti insieme per dire no al deposito nazionale
Deposito scorie Nucleari: “Perché a Matera?” Deposito scorie Nucleari: “Perché a Matera?” Ad interrogarsi e l’associazione Slow Food materana
© 2001-2021 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
MateraLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.