Esplosione
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Cronaca

Esplosione in Toscana, morti due operai lucani

Entrambi avevano 46 anni

Si è aggravato il bilancio della tragedia del deposito Eni di Calenzano, in provincia di Firenze, provocata dall'esplosione in una pensilina di carico per autocisterne. Sono stati trovati i corpi dei dispersi. Il numero delle persone che hanno perso la vita è salito a cinque. Tra loro anche due lucani: Franco Cirelli di Cirigliano (Matera) e Gerardo Pepe, nato in Germania e residente a Sasso di Castalda (Potenza). Entrambi di 46 anni, lavoravano per la Sergen, azienda con sede a Grumento Nova.

Unanime il cordoglio in Basilicata.

"Apprendo con dolore della tragica scomparsa di due operai lucani a seguito del grave incidente avvenuto in un deposito carburante a Calenzano, in provincia di Firenze. In questo momento di lutto desidero esprimere le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime, ai loro amici e colleghi - ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in un messaggio di cordoglio - Tutta la comunità lucana è scossa da questo tragico evento ed è in apprensione per le sorti di un terzo operaio, Luigi Murno, 37enne di Villa d'Agri, rimasto ustionato in modo grave. Quanto accaduto dimostra ancora una volta come sul tema della sicurezza sul lavoro sia necessario intensificare ogni sforzo. La vita di ogni lavoratore è preziosa e dobbiamo fare tutto il necessario per proteggerla''.
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