
Turismo
Parco Murgia: nuova gestione del sentiero 406 e del ponte sospeso sulla gravina
I luoghi saranno presidiati per la sicurezza degli escursionisti
Matera - venerdì 6 marzo 2026
9.42
Il Sentiero 406, con il suo ponte sospeso che collega direttamente la città di Matera al Parco della Murgia Materana, si dota di un presidio informativo e organizzativo finalizzato a rafforzare le attività di tutela, monitoraggio e sicurezza lungo uno degli itinerari naturalistici più frequentati dell'area protetta. L'attivazione di una gestione strutturata del percorso è stata una delle richieste emerse sin dall'insediamento del presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli, più volte sollecitata dalla comunità locale e dagli operatori del territorio per garantire maggiore sicurezza e un migliore monitoraggio dei flussi di visitatori.
«Siamo intervenuti su una priorità – dichiara il presidente Mianulli –. Non si può fare tutela senza controllo. Il Parco deve essere vissuto, ma in modo responsabile. Per questo abbiamo costruito un sistema di gestione che consenta di monitorare i flussi, garantire sicurezza ai visitatori e rafforzare le attività di tutela su tutto il territorio». Dopo aver avviato un confronto costruttivo con le associazioni ambientaliste, le istituzioni e la comunità locale, l'Ente Parco ha individuato nel bando pubblico lo strumento più efficace per la gestione del percorso e dei servizi al pubblico. La procedura è stata aggiudicata alla società Parco Sassi, che opera d'intesa con l'Ente Parco e assicura servizi di informazione, organizzazione e monitoraggio degli accessi.
Il Sentiero 406 conduce verso il torrente Gravina, attraversa il ponte sospeso e risale fino all'altopiano di Murgia Timone, offrendo un'esperienza immersiva che accompagna il visitatore dalla città al cuore del Parco. Un percorso identitario che unisce Matera al suo paesaggio naturale in modo diretto e suggestivo.
Dal 1° marzo è attivo, nei pressi di piazza Porta Pistola in via Madonna delle Virtù, un presidio informativo e organizzativo con personale specializzato e multilingue, dedicato all'accoglienza, all'orientamento dei visitatori e alla gestione degli accessi al percorso. Fino al 31 maggio il presidio sarà operativo dalle ore 9 alle 19.
Per i turisti è previsto il pagamento di un ticket di accesso, secondo il tariffario reso noto dalla società Parco Sassi. Una parte dei proventi sarà destinata ad attività di tutela e valorizzazione ambientale promosse dall'Ente Parco sull'intero territorio dell'area protetta. L'accesso è gratuito per i residenti nei comuni di Matera e Montescaglioso, per gli invalidi al 100% e per il relativo accompagnatore, per i bambini di età inferiore ai sei anni accompagnati da genitori o da chi ne fa le veci e per ricercatori e personale di università, enti e istituti di ricerca autorizzati dall'Ente Parco. È inoltre previsto un biglietto ridotto del 50% per i giovani di età inferiore ai 25 anni.
Classificato EE (escursionisti esperti), il percorso richiede adeguata preparazione e attrezzature idonee. «Chiediamo collaborazione e senso di responsabilità – aggiunge Mianulli –. È fondamentale affrontare il sentiero con strumenti adeguati e piena consapevolezza delle sue caratteristiche. La tutela di questo patrimonio naturale passa anche dai comportamenti individuali».
Il sistema di gestione affidato tramite bando riguarda non solo il Sentiero 406 e la passerella pedonale sul torrente Gravina, ma anche altre importanti evidenze archeologiche, storiche e naturalistiche del Parco, tra cui il Centro Visite di Jazzo Gattini – Masseria Radogna, il Villaggio Neolitico di Murgia Timone, il percorso panoramico dei Sassi dalla città di Matera e diverse chiese rupestri dell'area protetta: Madonna delle Tre Porte, Sant'Agnese con il relativo asceterio, Madonna della Croce, San Pietro in Principibus, San Falcione e San Vito alla Murgia.
Con l'attivazione del presidio al Sentiero 406 e con la gestione coordinata di alcune delle principali evidenze storiche, archeologiche e naturalistiche dell'area protetta, il Parco della Murgia Materana rafforza le attività di monitoraggio e tutela del territorio, promuovendo al tempo stesso una fruizione regolamentata e sicura di uno dei paesaggi più iconici del territorio.
«Siamo intervenuti su una priorità – dichiara il presidente Mianulli –. Non si può fare tutela senza controllo. Il Parco deve essere vissuto, ma in modo responsabile. Per questo abbiamo costruito un sistema di gestione che consenta di monitorare i flussi, garantire sicurezza ai visitatori e rafforzare le attività di tutela su tutto il territorio». Dopo aver avviato un confronto costruttivo con le associazioni ambientaliste, le istituzioni e la comunità locale, l'Ente Parco ha individuato nel bando pubblico lo strumento più efficace per la gestione del percorso e dei servizi al pubblico. La procedura è stata aggiudicata alla società Parco Sassi, che opera d'intesa con l'Ente Parco e assicura servizi di informazione, organizzazione e monitoraggio degli accessi.
Il Sentiero 406 conduce verso il torrente Gravina, attraversa il ponte sospeso e risale fino all'altopiano di Murgia Timone, offrendo un'esperienza immersiva che accompagna il visitatore dalla città al cuore del Parco. Un percorso identitario che unisce Matera al suo paesaggio naturale in modo diretto e suggestivo.
Dal 1° marzo è attivo, nei pressi di piazza Porta Pistola in via Madonna delle Virtù, un presidio informativo e organizzativo con personale specializzato e multilingue, dedicato all'accoglienza, all'orientamento dei visitatori e alla gestione degli accessi al percorso. Fino al 31 maggio il presidio sarà operativo dalle ore 9 alle 19.
Per i turisti è previsto il pagamento di un ticket di accesso, secondo il tariffario reso noto dalla società Parco Sassi. Una parte dei proventi sarà destinata ad attività di tutela e valorizzazione ambientale promosse dall'Ente Parco sull'intero territorio dell'area protetta. L'accesso è gratuito per i residenti nei comuni di Matera e Montescaglioso, per gli invalidi al 100% e per il relativo accompagnatore, per i bambini di età inferiore ai sei anni accompagnati da genitori o da chi ne fa le veci e per ricercatori e personale di università, enti e istituti di ricerca autorizzati dall'Ente Parco. È inoltre previsto un biglietto ridotto del 50% per i giovani di età inferiore ai 25 anni.
Classificato EE (escursionisti esperti), il percorso richiede adeguata preparazione e attrezzature idonee. «Chiediamo collaborazione e senso di responsabilità – aggiunge Mianulli –. È fondamentale affrontare il sentiero con strumenti adeguati e piena consapevolezza delle sue caratteristiche. La tutela di questo patrimonio naturale passa anche dai comportamenti individuali».
Il sistema di gestione affidato tramite bando riguarda non solo il Sentiero 406 e la passerella pedonale sul torrente Gravina, ma anche altre importanti evidenze archeologiche, storiche e naturalistiche del Parco, tra cui il Centro Visite di Jazzo Gattini – Masseria Radogna, il Villaggio Neolitico di Murgia Timone, il percorso panoramico dei Sassi dalla città di Matera e diverse chiese rupestri dell'area protetta: Madonna delle Tre Porte, Sant'Agnese con il relativo asceterio, Madonna della Croce, San Pietro in Principibus, San Falcione e San Vito alla Murgia.
Con l'attivazione del presidio al Sentiero 406 e con la gestione coordinata di alcune delle principali evidenze storiche, archeologiche e naturalistiche dell'area protetta, il Parco della Murgia Materana rafforza le attività di monitoraggio e tutela del territorio, promuovendo al tempo stesso una fruizione regolamentata e sicura di uno dei paesaggi più iconici del territorio.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Matera 










