
Enti locali
Prevenzione del suicidio: il tema in consiglio comunale
Presentato un ordine del giorno sul sostegno psicologico
Matera - lunedì 16 marzo 2026
9.05
Tredici consiglieri comunali (Domenico Bennardi, Marina Rizzi, Augusto Toto, Raffaele Angelo Cotugno, Annunziata Antezza, Saverio Tarasco, Domenico Schiavo, Adriana Violetto, Roberto Cifarelli, Roberto Suriano, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Angelo Rubino) hanno depositato un corposo ordine del giorno che impegna l'Amministrazione Nicoletti a intraprendere azioni concrete per la prevenzione del suicidio e il supporto psicologico ai cittadini.
Il documento nasce dalla consapevolezza che il fenomeno del suicidio, con circa 4.000 decessi annui in Italia, rappresenta una sfida sociale che non può più essere ignorata. I dati evidenziano una crescita allarmante del disagio psicologico, in particolare tra le nuove generazioni nel post-pandemia, manifestandosi attraverso autolesionismo e disturbi del comportamento alimentare.
Domenico Bennardi, primo firmatario della proposta, dichiara che la salute mentale non può essere considerata una questione puramente psichiatrica confinata negli ambulatori, ma è una questione di comunità che richiede un approccio integrato tra mondo sociale, associativo, scolastico e sanitario. Secondo l'ex sindaco, Matera deve diventare una comunità che cura le solitudini e che sappia intercettare il malessere prima che si trasformi in tragedia.
L'ordine del giorno evidenzia come le attuali politiche regionali e nazionali restino spesso insufficienti a garantire un supporto strutturale, lasciando i cittadini soli di fronte a costi insostenibili per le cure private. Per questo, si chiede al Sindaco e alla Giunta l'istituzione di un Osservatorio Comunale sul disagio sociale per monitorare le fragilità del territorio in collaborazione con ASM e istituzioni scolastiche. Tra le richieste figurano anche la creazione di una Rete Cittadina per la Vita per coordinare i servizi sociali e il volontariato , lo stanziamento di fondi nel Bilancio di Previsione per garantire supporto psicologico gratuito alle fasce più deboli e l'avvio di campagne di formazione per sentinelle territoriali capaci di riconoscere i segnali di rischio. Infine, i consiglieri chiedono che il Comune solleciti la Regione Basilicata per potenziare le risorse destinate ai dipartimenti di salute mentale, attualmente sotto-organico.
Il documento nasce dalla consapevolezza che il fenomeno del suicidio, con circa 4.000 decessi annui in Italia, rappresenta una sfida sociale che non può più essere ignorata. I dati evidenziano una crescita allarmante del disagio psicologico, in particolare tra le nuove generazioni nel post-pandemia, manifestandosi attraverso autolesionismo e disturbi del comportamento alimentare.
Domenico Bennardi, primo firmatario della proposta, dichiara che la salute mentale non può essere considerata una questione puramente psichiatrica confinata negli ambulatori, ma è una questione di comunità che richiede un approccio integrato tra mondo sociale, associativo, scolastico e sanitario. Secondo l'ex sindaco, Matera deve diventare una comunità che cura le solitudini e che sappia intercettare il malessere prima che si trasformi in tragedia.
L'ordine del giorno evidenzia come le attuali politiche regionali e nazionali restino spesso insufficienti a garantire un supporto strutturale, lasciando i cittadini soli di fronte a costi insostenibili per le cure private. Per questo, si chiede al Sindaco e alla Giunta l'istituzione di un Osservatorio Comunale sul disagio sociale per monitorare le fragilità del territorio in collaborazione con ASM e istituzioni scolastiche. Tra le richieste figurano anche la creazione di una Rete Cittadina per la Vita per coordinare i servizi sociali e il volontariato , lo stanziamento di fondi nel Bilancio di Previsione per garantire supporto psicologico gratuito alle fasce più deboli e l'avvio di campagne di formazione per sentinelle territoriali capaci di riconoscere i segnali di rischio. Infine, i consiglieri chiedono che il Comune solleciti la Regione Basilicata per potenziare le risorse destinate ai dipartimenti di salute mentale, attualmente sotto-organico.
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