
Scuola e Lavoro
Vertenza Callmat: brutta notizia, 350 licenziamenti
Lavoratori in stato di agitazione
Matera - mercoledì 16 settembre 2026
19.31
I sindacati territoriali del settore telecomunicazioni hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della CallMat di Matera, azienda di call center, dopo l'avvio delle procedure di licenziamento per 350 persone. La vertenza va avanti da circa un anno, dopo una drastica riduzione delle commesse, e si sono svolti vari tavoli di confronto sia presso la Regione Basilicata che in sede ministeriale. Per i sindacati lucani, l'avvio dei licenziamenti ''rappresenta un passaggio gravissimo, che non può essere derubricato all'ennesima crisi aziendale. È in gioco il futuro occupazionale di un intero sito produttivo e di centinaia di famiglie'', hanno dichiarato i segretari regionali Anna Russelli (Slc-Cgil), Vincenzo Piccinni (Fistel-Cisl), Giovanni Letterelli (Uilfpc-Uil) e Pino Giordano (Ugl Telecomunicazioni).
A favore dei lavoratori è intervenuto il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini. ''Comprendo e condivido la delusione e la rabbia dei lavoratori e dei sindacati di fronte a questo esito - ha detto -. Proprio per questo ritengo necessario, oggi più che mai, che tutte le istituzioni coinvolte (Regione Basilicata, Ministero e la stessa azienda) tornino immediatamente al tavolo per individuare, senza ulteriori rinvii, soluzioni concrete che scongiurino la perdita di 350 posti di lavoro. Come Provincia di Matera confermiamo la piena disponibilità a favorire ogni forma di confronto utile a raggiungere questo obiettivo: resteremo al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questa fase delicata. Nel frattempo, però, è assolutamente necessario fermare l'azienda e mettere sul tavolo ogni strumento utile a scongiurare un numero così consistente di licenziamenti''.
A favore dei lavoratori è intervenuto il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini. ''Comprendo e condivido la delusione e la rabbia dei lavoratori e dei sindacati di fronte a questo esito - ha detto -. Proprio per questo ritengo necessario, oggi più che mai, che tutte le istituzioni coinvolte (Regione Basilicata, Ministero e la stessa azienda) tornino immediatamente al tavolo per individuare, senza ulteriori rinvii, soluzioni concrete che scongiurino la perdita di 350 posti di lavoro. Come Provincia di Matera confermiamo la piena disponibilità a favorire ogni forma di confronto utile a raggiungere questo obiettivo: resteremo al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questa fase delicata. Nel frattempo, però, è assolutamente necessario fermare l'azienda e mettere sul tavolo ogni strumento utile a scongiurare un numero così consistente di licenziamenti''.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Matera 











