Massimo De Salvo Confapi
Massimo De Salvo Confapi
Politica

Confapi Matera su gestione del verde pubblico

Gli affidamenti avvenuti con procedure dirette senza gara d’appalto, seppur legittimi, mal si concilia con le dichiarazioni di discontinuità fatte all’insediamento dell’Amministrazione

Con una lettera inviata al sindaco di Matera, alla segretaria comunale e ai consiglieri comunali, il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, ha richiamato l'attenzione sulla gestione del verde pubblico in città.

In particolare - spiega in una nota lo stesso De Salvo - l'associazione ha evidenziato che gli ultimi casi di affidamento della gestione e manutenzione del verde in città, avvenuti con procedure dirette senza gara d'appalto, seppur legittimi, costituiscono un'ulteriore dimostrazione di una consuetudine che mal si concilia con le dichiarazioni di discontinuità fatte all'insediamento dell'amministrazione.

"Infatti – scrive il presidente di Confapi - gli affidamenti diretti di gestione per pochi mesi, quasi sempre poi prorogata, dovrebbero essere funzionali a situazioni temporanee, specifiche ed eccezionali, e non un modus operandi divenuto ormai stabile che, oltre a sdoganare lo strumento delle proroghe in contrasto ai pronunciamenti dell'Anac e ai proclami iniziali, si pone anche in contrasto con le indicazioni date dal Consiglio comunale in ordine alla necessità di avere un Piano del Verde, cioè una programmazione dei parchi cittadini, una pianificazione che si basi su procedure strutturate, quindi su processi trasparenti di gare aperte a tutti".

Il riferimento è alla deliberazione di Consiglio n. 92 del 23.11.2017 in cui, all'unanimità, il Consiglio comunale impegna il sindaco a predisporre un piano di gestione e manutenzione del verde e ad affidare la gestione dei parchi e la manutenzione delle aree verdi mediante bando pubblico con una durata contrattuale minima di tre anni. In tal modo sarebbe possibile selezionare la professionalità degli operatori affidatari e strutturare la gestione del verde pubblico anche in vista del 2019".

"Questi sono i motivi – conclude De Salvo - che ci inducono a chiedere la pubblicazione di gare d'appalto, in nome di procedure che rispettino la par condicio e diano garanzia di qualità e di efficienza alla Pubblica Amministrazione. Non vorremmo pensare che ci si stia preparando alla prossima compagna elettorale".
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