strada contrada pantano
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Politica

"Ennesima retromarcia e nuova beffa per podisti e ciclisti"

Comunicato dei 5 Stelle, a firma del deputato Gianluca Rospi e del consigliere comunale Antonio Materdomini

La Giunta Comunale ha autorizzato la riapertura della strada comunale di contrada Pantano al doppio senso di circolazione per tutto l'anno 2019. E' quanto emerge dalla delibera n. 511 del 28 dicembre 2018 con la motivazione di agevolare la programmazione degli eventi relativi alla manifestazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019 previsti all'interno della "Cava del Sole".

Ancora una volta il Comune di Matera interviene senza una visione a lungo termine e, come è come prassi di questa Amministrazione, in situazione di piena urgenza con affidamento diretto.

Per podisti e ciclisti materani un brutto inizio di nuovo anno con altri percorsi e piste ciclabili sottratte dal "nuovo" governo cittadino, o forse meglio dire dal governo cittadino ormai a trazione PD, partito che ha perso le ultime elezioni amministrative. Era già accaduto per i percorsi in via delle Nazioni Unite e in via Carlo Levi.

Quello che è più assurdo è che le modifiche alla viabilità sono previste solo per l'anno 2019 a seguito degli eventi del Programma Matera 2019, come se dal 1 gennaio 2020 la città di Matera si sveglierà senza che nulla fosse accaduto e torni ad essere la tranquilla cittadina del sud Italia.

Inoltre, analizzando la delibera di Giunta ci si accorge dell'autodenuncia del Comune relativa al cattivo stato di manutenzione: "attualmente la pista ciclabile risulta deteriorata ed alcuni cordoli delimitatori risultano divelti, rendendo la stessa non più sicura per gli utenti della strada (ciclisti e podisti) che la frequentano giornalmente".
E' bene ricordare che i lavori di esecuzione della pista ciclabile sono stati eseguiti soltanto nel 2012, con un progetto farsa costato centinaia di migliaia euro e che oggi, come scrive lo stesso Comune, versa in uno stato di degrado. Questo dimostra che non bisogna solo spendere i soldi derivanti dai fondi europei ma bisogna, soprattutto, spenderli bene e per opere utili alla comunità, con la stessa parsimonia del buon padre di famiglia.

La lungimiranza, per gli amministratori materani, è davvero un termine sconosciuto così come non lo è invece lo sperpero di denaro pubblico, spesso e volentieri per guardare ai propri interessi.


On. Gianluca Rospi - Antonio Materdomini
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