
Ospedale e sanità
Sanità: approvato il piano regionale, dura cinque anni
Maggiore integrazione tra ospedale e assistenza su territorio
Basilicata - sabato 7 febbraio 2026
La giunta regionale della Basilicata ha approvato il piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona e alla comunità 2026-2030 che definisce le linee strategiche delle politiche sanitarie e sociosanitarie regionali per i prossimi cinque anni. Il documento non modifica l'assetto organizzativo della rete sanitaria regionale ma definisce obiettivi chiari, con scadenze, con l'obiettivo di integrare di più i vari livelli di assistenza: prevenzione, territorio, ospedale e servizi sociosanitari. Saranno le aziende sanitarie lucane a dare attuazione tramite piani attuativi locali e ospedalieri che dovranno essere adottati entro il primo semestre successivo all'approvazione del Psr.
"Con questo Piano - ha spiegato l'assessore alla salute della Regione Cosimo Latronico - la Regione Basilicata compie una scelta chiara: dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull'analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Mettiamo la persona al centro, rafforziamo l'equità nell'accesso ai servizi e lavoriamo per migliorare qualità, appropriatezza e prossimità delle cure''. Per l'elaborazione, si sono tenuti tavoli di confronto con aziende sanitarie, sindacati, ordini professionali, Università, istituzioni, sanità privata, terzo settore e associazioni». Oltre duecento soggetti hanno preso parte al confronto. Il Psr 2026–2030 si articola in cinque grandi ambiti strategici. Il primo riguarda il miglioramento della salute e del benessere della popolazione, con particolare attenzione alla prevenzione, alla promozione di stili di vita sani, all'invecchiamento attivo, alla gestione delle patologie croniche, agli screening oncologici, alle vaccinazioni, alla salute mentale e al contrasto delle disuguaglianze, in un'ottica integrata e secondo il principio One Health.
Gli altri ambiti riguardano accesso equo ai servizi su tutto il territorio regionale, la riduzione delle liste d'attesa e il contenimento della mobilità passiva, innovazione (tramite collaborazioni con Università e centri di ricerca), sviluppo del fascicolo sanitario elettronico 2.0.
"Con questo Piano - ha spiegato l'assessore alla salute della Regione Cosimo Latronico - la Regione Basilicata compie una scelta chiara: dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull'analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Mettiamo la persona al centro, rafforziamo l'equità nell'accesso ai servizi e lavoriamo per migliorare qualità, appropriatezza e prossimità delle cure''. Per l'elaborazione, si sono tenuti tavoli di confronto con aziende sanitarie, sindacati, ordini professionali, Università, istituzioni, sanità privata, terzo settore e associazioni». Oltre duecento soggetti hanno preso parte al confronto. Il Psr 2026–2030 si articola in cinque grandi ambiti strategici. Il primo riguarda il miglioramento della salute e del benessere della popolazione, con particolare attenzione alla prevenzione, alla promozione di stili di vita sani, all'invecchiamento attivo, alla gestione delle patologie croniche, agli screening oncologici, alle vaccinazioni, alla salute mentale e al contrasto delle disuguaglianze, in un'ottica integrata e secondo il principio One Health.
Gli altri ambiti riguardano accesso equo ai servizi su tutto il territorio regionale, la riduzione delle liste d'attesa e il contenimento della mobilità passiva, innovazione (tramite collaborazioni con Università e centri di ricerca), sviluppo del fascicolo sanitario elettronico 2.0.
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