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Enti locali

Sparisce il Polo museale della Basilicata

Con la riforma del Governo. Protestano il sindaco e il presidente della Regione

Sparisce il Polo museale della Basilicata. La riforma del Governo ne prevede la soppressione e prevede l'istituzione di una Direzione territoriale Appulo-Lucana delle Reti Museali, quindi un accorpamento con la Puglia. E questo avviene proprio nell'anno in cui Matera è capitale europea della cultura.

Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi parla di "scippo perpetrato dal ministro Bonisoli". Per questo ha chiesto un incontro urgente per discutere di questo atto che è considerato "lesivo dell'autonomia culturale della regione, reso ancora più grave dal fatto che Matera è Capitale europea della Cultura".

Ma non ci sono notizie ufficiali. Quindi bisogna conoscere ancora bene le intenzioni del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Pure il sindaco Raffaello De Ruggieri ha protestato con una lettera trasmessa al ministro. "Con amarezza ho registrato la cancellazione del Polo Museale Lucano, con sede a Matera, per l'avvenuta istituzione della Direzione Territoriale Appulo Lucana delle Reti Museali - si legge nella nota inviata a Bonisoli - . Tale scelta non può passare sotto silenzio, né rientrare in un automatismo funzionale del MIBAC. Vi è infatti, una grave incoerenza storica poiché si privano di un presidio culturale una Regione e una città, oggi Capitale Europea della Cultura".

"Quale rappresentante di una città ove insiste la Sede Decentrata della Scuola di Alta Formazione dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, esprimo il dissenso per una scelta che, cancellando il Polo Museale Lucano non ha tenuto conto dei ruoli e dei modelli espressi dal territorio Lucano. Se per ragioni di economia funzionale e gestionale tale provvedimento non possa essere rimosso, che sia Matera la sede di tale Nuova Direzione Territoriale", sottolinea il primo cittadino.
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