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Politica

Trasporto pubblico urbano: i dubbi di Forza Italia

Dure critiche contro la Regione

Il rispetto della dignità della persona passa necessariamente attraverso la soddisfazione economica dell'impegno profuso nel lavoro; questo è uno dei principi fondamentali della Carta dei Valori di Forza Italia, ed i Parlamentari Lucani di Forza Italia intendono denunciare lo scandaloso stato dei lavoratori del Servizio di Trasporto Pubblico Extraurbano della Basilicata.

"Assistiamo - si legge in una nota sottoscritta dal Senatore Giuseppe Moles (Commissario Regionale FI) e dall'onorevole Michele Casino (Commissario FI Provincia di Matera) - al balletto delle promesse e non vorremmo che qualcuno stia tirando la corda sperando di poter lasciare nelle condizioni di disagio i lavoratori sino alle prossime elezioni regionali; purtroppo a pensar male spesso non si sbaglia, e quando di mezzo c'è la dignità della persona e del lavoro noi di Forza Italia chiediamo a gran voce rispetto!
Il servizio pubblico extraurbano rappresenta una importantissima infrastruttura immateriale per la nostra Regione, qualcosa di paragonabile ad un bene comune della società civile, che consente di alleviare gli annosi disagi legati ad una rete viaria da terzo mondo, e l'assenza totale delle istituzioni, ancora oggi purtroppo governate dalla sinistra, è la cartina di tornasole del rispetto e dell'interesse che Pittella & c. hanno della Basilicata.
Leggere, nelle dichiarazioni dei Sindacati, che ci sarebbero addirittura casi in cui i lavoratori sono costretti a contribuire con propri soldi al sostentamento minimo delle aziende che erogano il TPL è inaccettabile, e noi metteremo in campo ogni azione - e ad ogni livello - perché nella nostra Regione Basilicata si possano intraprendere percorsi virtuosi nell'erogazione dei servizi ai cittadini".

"Lasciare la Basilicata priva di un servizio così importante - concludono - rappresenta certamente un grave colpo all'economia dei paesi delle due Province lucane, tra l'altro a pochi mesi dal grande evento di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura; si rimanderebbe indietro l'orologio di almeno 50 anni, generando un nuovo isolamento, creando nuova povertà, togliendo ogni barlume di dignità alle genti lucane che, oggi, hanno l'unica colpa di essersi fatte abbindolare da politici da strapazzo; nei prossimi giorni, quindi, metteremo sotto la lente di ingrandimento il lavoro svolto dagli Uffici Regionali del Settore per verificarne la qualità e la correttezza, e saremo al fianco del lavoratori per far sentire la loro voce anche sui tavoli del possibile futuro Governo".
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