
Ospedale e sanità
Tumori: raccolte 11mila firme per la chirurgia senologica a Matera
Per evitare di rivolgersi al Crob e all'ospedale San Carlo di Potenza
Matera - martedì 24 marzo 2026
20.16
Sono ben 11.000 le firme raccolte dal movimento per la riapertura della chirurgia senologica dell'ospedale Madonna delle grazie. Il dato è stato reso noto dalle organizzatrici che chiedono il ritiro della delibera della Regione con cui viene individuata la rete oncologica e si stabilisce che le 'breast unit' in Basilicata sono l'ospedale San Carlo di Potenza e il Centro oncologico (Crob) di Rionero in Vulture. Il mancato riconoscimento dell'ospedale di Matera come 'breast unit' comporta la possibilità di presa in carico, percorso di cura e terapia ma non possono essere effettuati gli interventi chirurgici per carcinoma alla mammella.
"Ribadiamo con forza la richiesta del ritiro della delibera regionale e la riapertura della chirurgia senologica, nonché il rafforzamento dell'intero iter diagnostico-terapeutico del carcinoma della mammella all'interno del nostro ospedale - hanno scritto le promotrici in un documento - e lo chiediamo per noi e per tutte le altre donne che si troveranno, purtroppo, ad affrontare lo stesso percorso. Non ci accontenteremo di dichiarazioni con belle promesse. Esigiamo, sin d'ora, atti concreti e formali che vincolino l'amministrazione a riaprire la nostra chirurgia senologica''.
In risposta alle osservazioni della Asm (azienda sanitaria provinciale di Matera) e della Regione Basilicata, che hanno specificato che non c'è alcuna chiusura, il movimento sottolinea che "presso l'ospedale di Matera, da tempo, opera un team multidisciplinare che, di fatto, ha garantito la propria attività come se fosse una 'breast unit' formalmente costituita. Chiediamo, quindi, che tale team venga rafforzato anziché svilito".
C'è la possibilità di firmare anche on line, su change.org cercando sui motori di ricerca la petizione "Impedire la chiusura dell'unità chirurgica per carcinoma mammario - Matera". Circa 5mila sono le sottoscrizioni raccolte con questa modalità.
"Ribadiamo con forza la richiesta del ritiro della delibera regionale e la riapertura della chirurgia senologica, nonché il rafforzamento dell'intero iter diagnostico-terapeutico del carcinoma della mammella all'interno del nostro ospedale - hanno scritto le promotrici in un documento - e lo chiediamo per noi e per tutte le altre donne che si troveranno, purtroppo, ad affrontare lo stesso percorso. Non ci accontenteremo di dichiarazioni con belle promesse. Esigiamo, sin d'ora, atti concreti e formali che vincolino l'amministrazione a riaprire la nostra chirurgia senologica''.
In risposta alle osservazioni della Asm (azienda sanitaria provinciale di Matera) e della Regione Basilicata, che hanno specificato che non c'è alcuna chiusura, il movimento sottolinea che "presso l'ospedale di Matera, da tempo, opera un team multidisciplinare che, di fatto, ha garantito la propria attività come se fosse una 'breast unit' formalmente costituita. Chiediamo, quindi, che tale team venga rafforzato anziché svilito".
C'è la possibilità di firmare anche on line, su change.org cercando sui motori di ricerca la petizione "Impedire la chiusura dell'unità chirurgica per carcinoma mammario - Matera". Circa 5mila sono le sottoscrizioni raccolte con questa modalità.
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