
Convegni
Mostre: Policoro, nel Museo della Siritide tornano in prestito le Tavole di Eraclea
venerdì 15 maggio 2026
Giovedì 14 maggio alle ore 17.30, nel Museo archeologico nazionale della Siritide a Policoro si terrà un incontro dedicato al ritorno temporaneo delle Tavole di Eraclea, una delle più importanti testimonianze epigrafiche della Magna Grecia, concesse in prestito dal Museo Nazionale di Napoli (Mann) fino a novembre 2026.
Rinvenute nei pressi del Fiume Cavone nel 1732, le Tavole di Eraclea sono due grandi tabelle in bronzo sulle quali, fra la fin del IV e l'inizio del III secolo a.C. sacerdoti dei santuari di Dioniso e di Atena, fanno misurare i confini dei terreni a loro pertinenti prima di darli in affitto. Con l'occasione, impartiscono una serie di prescrizioni circa le modalità di gestione, i canoni di pagare e gli adempimenti da svolgere, l'irreggimentazione delle acque. Le due iscrizioni costituiscono una fonte preziosa per ricostruire la storia, l'organizzazione politica e la vita pubblica dell'antica Herakleia ma anche le dinamiche e alcuni particolari sulle pratiche agrarie utilizzate in Magna Grecia. Giunte a Napoli, le Tavole furono studiate e pubblicate per la prima volta da Alessio Simmaco Mazzocchi, una delle più importanti figure della cultura italiana nel XVIII secolo, nel 1754.
L'iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Siritide e rinnova il legame tra il territorio e una delle sue testimonianze più significative. All'incontro interverranno la dirigente dei Musei nazionali di Matera - Direzione regionale musei Basilicata, Raffaella Bonaudo, il direttore del museo Carmelo Colelli e il sindaco della città di Policoro, Enrico Bianco. Il sindaco ha già annunciato che chiederà alle direzioni competenti del Ministero della Cultura ''il rientro definitivo delle Tavole nel presidio museale cittadino, la cui istituzione risale al 1969''.
Rinvenute nei pressi del Fiume Cavone nel 1732, le Tavole di Eraclea sono due grandi tabelle in bronzo sulle quali, fra la fin del IV e l'inizio del III secolo a.C. sacerdoti dei santuari di Dioniso e di Atena, fanno misurare i confini dei terreni a loro pertinenti prima di darli in affitto. Con l'occasione, impartiscono una serie di prescrizioni circa le modalità di gestione, i canoni di pagare e gli adempimenti da svolgere, l'irreggimentazione delle acque. Le due iscrizioni costituiscono una fonte preziosa per ricostruire la storia, l'organizzazione politica e la vita pubblica dell'antica Herakleia ma anche le dinamiche e alcuni particolari sulle pratiche agrarie utilizzate in Magna Grecia. Giunte a Napoli, le Tavole furono studiate e pubblicate per la prima volta da Alessio Simmaco Mazzocchi, una delle più importanti figure della cultura italiana nel XVIII secolo, nel 1754.
L'iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Siritide e rinnova il legame tra il territorio e una delle sue testimonianze più significative. All'incontro interverranno la dirigente dei Musei nazionali di Matera - Direzione regionale musei Basilicata, Raffaella Bonaudo, il direttore del museo Carmelo Colelli e il sindaco della città di Policoro, Enrico Bianco. Il sindaco ha già annunciato che chiederà alle direzioni competenti del Ministero della Cultura ''il rientro definitivo delle Tavole nel presidio museale cittadino, la cui istituzione risale al 1969''.
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