Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata
Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata
Politica

Bardi: "Verifica politica dopo le elezioni amministrative"

Cifarelli (Pd): "C'è stato il cambiamento ma in peggio"

''Dopo le amministrative vi sarà una verifica politica, per cui è inutile anticipare situazioni individuali che saranno risolte a breve. Ma già nei prossimi giorni darò segnali chiari in direzione del cambiamento della Regione Basilicata. Non si torna indietro''. Lo ha dichiarato il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi.

Il tema tiene banco da diversi giorni. Il 10 settembre l'assessore alle attività produttive e al lavoro, Francesco Cupparo (Forza Italia), ha presentato dimissioni irrevocabili anche se è ancora in carica e ieri ha partecipato alla Prefettura di Potenza al tavolo sulla vertenza dei 126 lavoratori della ex Auchan di Melfi. Secondo voci insistenti, nel prossimo rimpasto ci sarà posto in giunta per Vincenzo Acito (Forza Italia) e Vincenzo Baldassarre (Fratelli d'Italia) ma Bardi ha preso tempo, tanto che il dimissionario Cupparo è ancora in carica.

Tanto che il consigliere regionale del Pd Roberto Cifarelli chiede: "Quale etica e quale estetica pubblica rappresentano i comportamenti di un (ex?) assessore che dopo aver annunciato a mezzo stampa le sue (seconde) dimissioni, peraltro definite irrevocabili, si presenta ad incontri istituzionali probabilmente mettendo in difficoltà ed imbarazzo tutti? Non si tratta di una mera questione di forma. Non si tratta soltanto della conferma dell'uso personale delle istituzioni. Ci chiediamo quale valore possono avere questi comportamenti senza prima una dichiarazione di ripensamento e con quale autorevolezza presenziare ad incontri dove si discute della vita lavorativa di persone e famiglie".

Secondo Cifarelli "il tanto sbandierato 'cambiamento' c'è stato, si, ma in peggio". E attacca il centrodestra: "Sin dall'inizio della legislatura abbiamo assistito ad un brutale spoil system che ha interessato tutti i posti disponibili di sottogoverno, privilegiando l'appartenenza al merito. Per raggiungere i beceri obiettivi non si è avuto scrupolo nel modificare leggi per eliminare qualcuno (vedi Arlab e Arpab); oppure si pensi alle nomine in seno all'Ater, alla Sel, ai Consorzi industriali, e per ultimo alla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata dove sono state posizionate figure apicali chiaramente militanti (e candidati non eletti) nei partiti di maggioranza. Ci aspettiamo, dal Presidente Bardi, che ci dica cosa intende fare riguardo agli ultimi casi in ordine di tempo relativi ai consiglieri Vizziello e Zullino, che nella loro particolarità hanno rappresentato un unicum nella recente cronaca lucana. Dinanzi a questo scempio di democrazia i lucani si domandano dov'era colui che oggi, esattamente a metà mandato, esterna tutto il suo disappunto e richiama tutti a comportamenti corretti? O era assente (ingiustificato) oppure ha avallato con noncuranza e cinismo tutte le richieste dei suoi 'compagni di viaggio' dando la stura a comportamenti che oggi, con colpevole ritardo, dice di condannare".
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