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Cassa integrazione in deroga, arrivate 900 domande

Dalla provincia di Matera sono 300

Ad oggi sono 904 le domande di aziende lucane per la cassa integrazione guadagni in deroga trasmesse dalla Regione Basilicata all'Inps, per un totale di circa 3.000 lavoratori. Le domande (604 per Potenza e 300 per Matera) sono state già tutte ''lavorate dall'Inps in tempo reale, per cui ad oggi la giacenza è pari a zero''. Lo riferiscono in una nota congiunta il dipartimento attività produttive della Regione e la direzione regionale per la Basilicata dell'Inps, a firma dell'assessore Francesco Cupparo e del direttore regionale Michele Salomone, sottolineando come i rapporti tra Inps e Regione Basilicata siano improntati alla ''massima collaborazione nell'interesse di tutti i cittadini lucani''.

Per 57 domande (44 di Potenza e 13 di Matera) è stata riscontrata la mancanza dei requisiti indispensabili per il riconoscimento del beneficio.

''Ad oggi - prosegue la nota congiunta - le sedi Inps di Potenza e Matera hanno effettuato tutte le elaborazioni propedeutiche ai pagamenti per le aziende autorizzate che hanno restituito il previsto ''flusso SR41'', debitamente compilato in ogni sua parte per consentire l'acquisizione dei dati necessari alle liquidazioni in favore dei lavoratori beneficiari delle somme, comprensive dei benefici accessori ove spettanti. Cupparo assicura che l'invio dei flussi telematici all'Inps procede ''ai ritmi massimi sopportati dai sistemi in uso, che non hanno mai subito interruzioni di sorta e si attesta su livelli proporzionalmente superiori a quelli che si registrano nella media nazionale''.

E aggiunge che prosegue l'impegno del coordinamento degli assessori regionali al lavoro nei confronti del Governo e del ministro Catalfo per ''semplificare la procedura di accesso alla cassa integrazione in deroga e ridurre quanto prima i tempi per l'erogazione della stessa''. Quindi auspica, per aiutare le imprese in difficoltà per l'anticipazione dell'indennità, che ''il sistema bancario intervenga in tempi celeri per alleviare il problema della mancanza temporanea di reddito che colpisce i lavoratori destinatari dei trattamenti in deroga, erogando anticipi o prestiti, in attuazione di un accordo nazionale sottoscritto tra Abi e sindacati''.
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