Ospedale Madonna delle Grazie
Ospedale Madonna delle Grazie
Ospedale e sanità

Covid-19, pronto il piano di emergenza della Regione

Posti letto dedicati ai pazienti a Potenza, Matera e Venosa

Diecimila tamponi; circa 240 posti letto per pazienti non gravi; 64 posti che possono estendersi fino a 90 in terapia intensiva, tra l'ospedale san Carlo e il nosocomio Materano Madonna delle Grazie. Questi i numeri della sanità lucana che si prepara all'ondata dell'epidemia da coronavirus. I dati sono stati forniti ieri dall'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone.

I numeri della sanità lucana, pronta per l'emergenza causata dal diffondersi del contagio da Covid-19, parlano nello specifico di 40 posti letto presso l'ospedale San Carlo di Potenza; 94 quelli a disposizione al Madonna delle Grazie di Matera, mentre 100 sono quelli disponibili al nosocomio di Venosa per il ricovero di tutti quei pazienti che hanno contratto il virus, senza presentare ulteriori complicazioni.

La rianimazione può, invece, contare su 64 posti letto, che all'occorrenza possono diventare 90, da rinvenire presso i due ospedali dei capoluoghi lucani, mentre gli altri reparti di terapia intensiva presenti negli altri ospedali della regione rimarranno a disposizione dei pazienti affetti da altre patologie. Il piano regionale per far fronte all'emergenza sanitaria in atto prevede anche la distribuzione di 10mila test rapidi da dislocare tra Matera e Potenza, con la città dei Sassi che è stata indicata come sede per eseguire tamponi che consentano una diagnosi più veloce. Con test che prioritariamente verranno effettuati sul personale sanitario e su tutti coloro che sono impegnati a far fronte all'emergenza, come ad esempio gli uomini delle forze dell'ordine.

"Noi stiamo lavorando pensando allo scenario più pessimistico, mediante il confronto tra ciò che accade in Lombardia e quello che stiamo vivendo in Basilicata, pur considerando il tasso di popolazione"- ha spiegato Leone, ricordando che però, al sud rispetto alle regioni settentrionali, si è avuto più tempo per lavorare sulla prevenzione ed il contenimento del contagio.

"L'arrivo del Covid-19 nella nostra regione è consequenziale, come lo era il fatto che ci fossero dei casi accertati. Ma sono numeri che non ci devono spaventare perché siamo attrezzati per sconfiggere questa epidemia"- ha concluso l'assessore alla sanità lucana.
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