
Cronaca
Minaccia l'ex compagna e urta auto, arrestato
Polizia applicata il codice rosso, con accusa di atti persecutori
Matera - mercoledì 4 febbraio 2026
15.13
La Polizia di Stato di Matera ha arrestato, in flagranza differita, un 33enne residente a Matera, gravemente indiziato del reato di atti persecutori, commessi nei confronti della ex compagna. Per questi comportamenti era stato già raggiunto da un provvedimento di ammonimento del Questore di Matera.
La vittima ha denunciato alla Squadra Mobile che, il giorno precedente, mentre si trovava in auto, in compagnia della figlia minore e di un amico, l'ex compagno l'aveva affiancata in prossimità di un semaforo, speronandola con la sua auto. Subito dopo, l'uomo era sceso dal veicolo, tentando di aprire con la forza la portiera dal lato del conducente e minacciando tutti gli occupanti. Dopo la denuncia, il personale delle Volanti ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale. I filmati, analizzati dalla Polizia Scientifica, effettivamente avevano immortalato la scena, confermando quanto denunciato dalla vittima.
Inoltre un testimone, rimasto anonimo, aveva segnalato l'episodio utilizzando l'App "YouPol", canale di comunicazione alternativo alla chiamata al numero di emergenza, collegato con la Centrale Operativa della Questura e monitorata nelle 24 ore, fornendo un ulteriore riscontro alla attività di indagine. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
La vittima ha denunciato alla Squadra Mobile che, il giorno precedente, mentre si trovava in auto, in compagnia della figlia minore e di un amico, l'ex compagno l'aveva affiancata in prossimità di un semaforo, speronandola con la sua auto. Subito dopo, l'uomo era sceso dal veicolo, tentando di aprire con la forza la portiera dal lato del conducente e minacciando tutti gli occupanti. Dopo la denuncia, il personale delle Volanti ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale. I filmati, analizzati dalla Polizia Scientifica, effettivamente avevano immortalato la scena, confermando quanto denunciato dalla vittima.
Inoltre un testimone, rimasto anonimo, aveva segnalato l'episodio utilizzando l'App "YouPol", canale di comunicazione alternativo alla chiamata al numero di emergenza, collegato con la Centrale Operativa della Questura e monitorata nelle 24 ore, fornendo un ulteriore riscontro alla attività di indagine. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
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