
Territorio
Distretto del divano: ombre e incertezze sul futuro
Sindacati preoccupati. Riunione in Regione
Matera - lunedì 5 gennaio 2026
21.28
Nel palazzo della Regione Basilicata, a Potenza, si è riunito un tavolo istituzionale per esaminare i problemi del comparto del mobile imbottito, operativo soprattutto nella zona di Matera e in Puglia nelle vicine province di Bari e Taranto. Nella riunione presieduta dall'assessore allo sviluppo Francesco Cupparo, sono stati convocati i sindacati, le associazioni di categoria e il comitato di distretto del mobile imbottito (in fase di ricostituzione). I dazi negli Usa e i 487 esuberi previsti nel recente piano industriale e occupazionale della Natuzzi, azienda leader del settore, sono stati al centro dell'attenzione.
"A fine 2025 - ha sottolineato Cupparo - la situazione del distretto del mobile imbottito della Murgia (tra Puglia e Basilicata) è caratterizzata da una fase di profonda riorganizzazione istituzionale e incertezza economica, segnata dal calo dell'export, dovuto ai dazi doganali (soprattutto verso gli Usa), che impattano chiaramente sulle esportazioni. Gli ammortizzatori sociali hanno consentito di sostenere il reddito dei lavoratori pur con grande preoccupazione per la sorte di centinaia di persone''. La Regione intende assumere ''un ruolo attivo e responsabile'' nel sostegno al distretto del mobile imbottito, promuovendo un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e parti sociali, anche coinvolgendo la Regione Puglia.
I sindacati Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie Fillea, Filca e Feneal, hanno espresso ''forte attenzione e preoccupazione per la situazione del settore del mobile imbottito del Materano, comparto strategico per il sistema manifatturiero della Basilicata''. Sull'esempio di quanto avvenuto per l'area industriale di Melfi (Potenza) dove opera la Stellantis, le organizzazioni hanno proposto ''l'istituzione dell'area di crisi complessa, quale strumento fondamentale per attivare misure straordinarie e ordinarie in grado di rafforzare il comparto, accompagnare i processi di riconversione e innovazione industriale e garantire la continuità occupazionale''. Nel contempo "è stata ribadita la necessità di lavorare al rilancio di un distretto interregionale del mobile imbottito, capace di valorizzare l'area distrettuale della Murgia materana come leva strategica per rafforzare la centralità del settore e la sua competitività sui mercati nazionali e internazionali".
"A fine 2025 - ha sottolineato Cupparo - la situazione del distretto del mobile imbottito della Murgia (tra Puglia e Basilicata) è caratterizzata da una fase di profonda riorganizzazione istituzionale e incertezza economica, segnata dal calo dell'export, dovuto ai dazi doganali (soprattutto verso gli Usa), che impattano chiaramente sulle esportazioni. Gli ammortizzatori sociali hanno consentito di sostenere il reddito dei lavoratori pur con grande preoccupazione per la sorte di centinaia di persone''. La Regione intende assumere ''un ruolo attivo e responsabile'' nel sostegno al distretto del mobile imbottito, promuovendo un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e parti sociali, anche coinvolgendo la Regione Puglia.
I sindacati Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie Fillea, Filca e Feneal, hanno espresso ''forte attenzione e preoccupazione per la situazione del settore del mobile imbottito del Materano, comparto strategico per il sistema manifatturiero della Basilicata''. Sull'esempio di quanto avvenuto per l'area industriale di Melfi (Potenza) dove opera la Stellantis, le organizzazioni hanno proposto ''l'istituzione dell'area di crisi complessa, quale strumento fondamentale per attivare misure straordinarie e ordinarie in grado di rafforzare il comparto, accompagnare i processi di riconversione e innovazione industriale e garantire la continuità occupazionale''. Nel contempo "è stata ribadita la necessità di lavorare al rilancio di un distretto interregionale del mobile imbottito, capace di valorizzare l'area distrettuale della Murgia materana come leva strategica per rafforzare la centralità del settore e la sua competitività sui mercati nazionali e internazionali".
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