donazione sangue
donazione sangue
Ospedale e sanità

Covid-19, importante donare sangue per la sperimentazione

L’invito arriva dall’Avis Basilicata. Plasma iperimmune utile alla ricerca

Donare sangue è importante ora più che mai. Questo l'appello lanciato dalla sezione lucana dell'Avis di concerto con le sedi di altre regioni per incentivare la donazione di sangue necessario alla sperimentazione per combattere il coronavirus. Dal plasma iperimmune che proveniente da donatori che hanno contratto il covid-19 e che risultano guariti, secondo la sperimentazione sanitaria in corso, possono arrivare valide risposte terapeutiche contro il virus.

Per questo motivo, l'Avis lucana si è già attivata per segnalare i possibili donatori di plasma iperimmune così da prelevarlo, congelarlo e utilizzarlo all'occorrenza. Anche perché la Basilicata con i suoi 18mila donatori rappresenta un importante patrimonio per la ricerca sulle possibilità di curare il virus in territorio lucano.

Anche se, a giudicare dal numero dei positivi al Covid-19 registrato finora nella regione, i soggetti potenzialmente in grado di diventare donatori di plasma iperimmune, non dovrebbero essere tanti.

Il metodo terapeutico che utilizza il plasma è stato sperimentato con successo a Pavia e Mantova, con risultati soddisfacenti che hanno portato alla diminuzione della mortalità e al migliorando dei parametri respiratori e dell'infiammazione. Insomma, una strada da perseguire per la cura, con l'obiettivo -spiegano dall'Avis Basilicata- "di mettersi in contatto con le Regioni che stanno utilizzando il metodo Pavia per partecipare all'arruolamento dei potenziali donatori, (dopo aver effettuato tutti i test e la valutazione anamnestica previste per le donazioni) e donare il plasma".

Ma è anche di fondamentale importanza una immediata partenza nelle operazioni di raccolta perché la concentrazione degli anticorpi neutralizzanti non dura per molto quindi diventa importante immagazzinare quanto più plasma possibile per utilizzarlo nella cura dei pazienti affetti da coronavirus. "Questo permette di non perdere anche i non numerosi donatori di siero iperimmune della regione Basilicata- concludono dall'Avis lucana.
  • Avis
  • Emergenza Coronavirus - Covid19
Altri contenuti a tema
Bardi: "I ricoverati in ospedale per Covid sono non vaccinati" Bardi: "I ricoverati in ospedale per Covid sono non vaccinati" Il presidente lucano aggiorna la situazione
Hub vaccinale presso la sede della Datacontact Hub vaccinale presso la sede della Datacontact L’azienda tra le prime a rispondere all’appello di Confindustria “Fabbriche luoghi di comunità”
Covid: due casi di variante Delta a Matera Covid: due casi di variante Delta a Matera Comunicazione del presidente Vito Bardi
Buoni spesa, è partita l’erogazione Buoni spesa, è partita l’erogazione Il Comune distribuisce voucher alle famiglie in difficoltà economiche
Covid: metà popolazione lucana ha ricevuto almeno una dose di vaccino Covid: metà popolazione lucana ha ricevuto almeno una dose di vaccino Matera: dal 28 al 30 giugno i richiami Astrazeneca degli open day di aprile
Anche la Basilicata è in area bianca Anche la Basilicata è in area bianca Come tutto il resto dell'Italia, tranne la Val d'Aosta
Vaccini: seconde dosi Astrazeneca solo a persone con più di 60 anni Vaccini: seconde dosi Astrazeneca solo a persone con più di 60 anni In Basilicata le scorte non bastano
Dieci milioni di euro per le partite Iva danneggiate dalla pandemia Dieci milioni di euro per le partite Iva danneggiate dalla pandemia Approvato un avviso pubblico per i settori più colpiti
© 2001-2021 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
MateraLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.